La Direzione EDF estende il contratto, piena soddisfazione sul servizio offerto da Sea Marconi nel 2013 0

Posted on 21, January 2014

in Category Referenze


Il 13 e 14 gennaio scorsi si è tenuta presso la sede principale di Sea Marconi a Collegno (TO) la riuni­one annuale che fa il punto, per l’anno appena trascorso, sull’accordo quadro che EDF e Sea Marconi hanno siglato nel 2009 relativo alle attività di copertura diagnostica sul parco trasformatori di potenza EDF sul territorio francese.
Alla due giorni hanno partecipato le figure chiave del colosso dell’energia francese, in totale circa 20 professionisti divisi fra dirigenti, responsabili tecnici, responsabili dell’area ricerca e sviluppo.
Durante l’incontro si è fatto un bilancio dei servizi erogati nel 2013 e delle performance raggiunte, si è discusso poi dei piani miglioramento e delle innovazioni da implementare ai servizi Sea Marconi.
Al quinto anno dalla prima firma dell’accordo quadro, unanimemente i partecipanti hanno riconosciuto l’eccellenza della qualità del lavoro Sea Marconi ed apprezzato il rispetto delle tempistiche di intervento soprattutto per quanto concerne le risposte in emergenza 24 ore. Ovviamente l’accuratezza e la tempestività del realizzare un servizio analitico e diagnostico si traduce in un beneficio immediato in termini di prevenzione dei guasti in tutto il comparto della generazione nucleare, termica, idroelettrica così come nella distribuzione dell’energia, senza trascurare ovviamente l’impatto sull’ambiente ed il territorio francese.
Il cliente ha espresso piena soddisfazione sull’anno appena trascorso, ed anche grazie
-          alla completa conformità dei servizi Sea Marconi alle norme tecniche IEC, alle linee guida CIGRE e allo stato dell’arte tecnico scientifico,
-          all’accreditamento internazionale ACCREDIA
-          al monitoraggio delle performance delle singole attività analitiche che vengono effettuate per mantenere la certificazione ACCREDIA ed in occasione dei RRT internazionali (almeno 3/anno)
anche in questa circostanza il contratto è stato nuovamente rinnovato.
Fra gli altri punti di forza, particolarmente utile si rivela per EDF il contenuto diagnostico fornito da Sea Marconi grazie alla comparazione delle anamnesi di segni e sintomi del parco macchine EDF con i parchi macchine di tutto il mondo presenti nel database Sea Marconi, che può vantare 150.000 diagnosi ed oltre 50.000 apparecchiature analizzate. Questo aspetto si affianca ovviamente alla competenza Sea Marconi con 45 anni di attività indipendente rispetto a riparatori e produttori di trasformatori e liquidi isolanti ed una capacità nominale di effettuare circa 100.000 test su più di 20.000 campioni l’anno per conto terzi.
Tra i piani di miglioramento discussi, si è concordata l’attività di valutazione della vita termica consumata soprattutto dei trasformatori nelle centrali nucleari, per i quali, invece di usare esclusivamente i tipici marker (alcuni composti furanici, gas chiave, CO, CO2, acqua) si intende indagare anche il comportamento  di metanolo ed etanolo. Su questo aspetto Sea Marconi ha sviluppato e validato, anche con RRT internazionali, opportune metodiche di determinazione fino a concentrazioni di 10 µg/Kg.
Continuando sulle novità 2014, Sea Marconi sta sviluppando sistemi portatili per la determinazione in campo di tutti i gas determinabili con un classico gascromatografo (SF6, CO, CO2, H, metano, acetilene, etilene, etano, propano, C3, azoto, O2) e, in maniera del tutto innovativa, permetterà anche la determinazione nella stessa corsa dell’SF6 in olio. Occorre sottolineare infatti che questo parametro è estremamente strategico per i trasformatori con isolatori aventi due compartimenti indipendenti rispetto alla cassa principale, uno con olio isolante minerale e l’altro in SF6.
Nel laboratorio Sea Marconi si è sviluppata una metodica che permesso di correlare la concentrazione di SF6 nell’olio con la probabilità di guasto sull’isolatore con un’eventuale propagazione alla cassa principale.
Si è infatti visto che i guasti catastrofici su questo tipo di macchine sono avvenuti già in numero significativo e possono evolversi fino allo scoppio e incendio con conseguenti disservizi, black-out e implicazioni anche di protezione ambientale.

Related Post

TAGS:

0 Comments

Leave a Message

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Name*

Website

Comment

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>